Memorie di un viaggio in Giappone – 1° giorno

Sono mancata per un paio di settimane, ma come vi avevo già anticipato, questo mese è pieno di esami e di studio. Tre anni fa però, in questi giorni, iniziavo a preparami per un viaggio che ha significato molto per me. Quello tra Tokyo e Kyoto.

Il mio sogno di andare in Giappone è nato durante una lezione di inglese, in terza superiore. Mi ricordo ancora di aver visto, sfogliando il libro, una foto di un tempio dorato (che poi ho scoperto essere il Kinkaku-ji). Me ne innamorai. Da quel momento, continuai a desiderare questo viaggio. Mi iscrissi persino a un corso di lingua giapponese! A gennaio del 2014, il mio sogno si è avverato.

Inizio col dirvi che è stato un viaggio abbastanza particolare. Sì, perchè si è trattato di uno scambio scolastico: a Tokyo, sono stata ospitata da Yuka e dalla sua famiglia. Non è stato un viaggio di sola visita ai luoghi più importanti delle due città. Ho avuto la fortuna di condividere le giornate con una famiglia, con tradizioni diverse dalle nostre; ho vissuto in una casa che non era la mia; sono stata una studentessa in una scuola superiore di Tokyo; mi sono mossa per la città come se fossi una pendolare abituale… Insomma, ho scoperto cose che non avrei mai conosciuto con un semplice viaggio. Vivere la vita quotidiana in un paese lontano, che ha una cultura totalmente diversa dalla tua, ti fa provare la vera essenza del viaggiare.

Chi mi conosce e, a gennaio 2014, era già tra i miei amici di Facebook sa benissimo che, durante i 9 giorni in Giappone, ho scritto un diario di bordo che ogni sera pubblicavo sul mio profilo. In realtà, ho scritto anche una copia cartacea, un po’ più dettagliata. Insieme a voi, vorrei condividere e ricordare il mio viaggio giorno per giorno. Ho deciso di pubblicare le pagine del mio diario e di consigliarvi i posti da non perdere assolutamente a Tokyo e Kyoto. Oggi, vi lascio le sensazioni indimenticabili che ho vissuto durante le prime ore nella Terra del Sol Levante.

Tokyo, sabato 25 gennaio 2014 – 1st (half) day

Qui è tutto strano. Si guida sulla corsia di sinistra, con il volante a destra; in autostrada…si supera sulla destra! Ci sono case a forma triangolare, palazzi altissimi (e con altissimi intendo proprio altissimissimi). Vicino al water, c’è un telecomando per spruzzare l’acqua, così da farsi il bidet! In caso non ci fosse, invece, sopra al water c’è un rubinetto, ma devo ancora capire a cosa serva. In casa, purtroppo, non ci sono i riscaldamenti e, per questo, le coperte e la traversa del letto sono fatte di pelo. Qui, il sushi è come la pizza per noi: non lo mangiano tutti i giorni (e io che speravo di potermene abbuffare…).

In 4 ore di vita in Giappone, ho già scoperto innumerevoli cose strane, ma mi piacciono! Domani mattina, mi aspetta una curiosa visita con la mia host family al Monte Fuji e a un lago, di cui non ho ben capito il nome. Dopodichè, andrò in un grande centro commerciale ad Hachioji per fare un po’ di shopping giapponese. A cena: sushi!

Sono le 5:40 del mattino e non ho più sonno. Fra 2 ore ho la sveglia. Provo a riaddormentarmi.

Di quel giorno, mi ricordo ancora tutto. Mi ricordo l’atterraggio a Tokyo con le lacrime agli occhi; ragazzi, un mio sogno si stava avverando e io me ne ero appena resa conto! Mi ricordo il primo incontro con Yuka, le luci dei palazzi che di sera illuminavano la città, la mia voglia incredibile di scoprire tutto, di vedere tutto. Mi ricordo persino di aver perso la cognizione del tempo: ero partita da casa intorno alle 14:00 del 24 gennaio per dirigermi a Malpensa e, tutto d’un tratto, mi ritrovai a Tokyo, alle 22:00 (14:00 italiane) del giorno dopo. 24 ore di voli, scali e spostamenti erano passate in un battito di ciglia. La mia adrenalina era alle stelle.

Vi aspetto domani, per scoprire insieme tante altre curiosità. Sayonara! 

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