Siviglia: la città delle arance

Eccomi qui, tornata da qualche giorno dal mio viaggio nella capitale dell’Andalusia. Siviglia è incredibile: è bella, non si può dire il contrario, il clima è perfetto (per coloro che, come me, amano il caldo), la cucina è deliziosa e le persone sono solari, sempre sorridenti. L’accoglienza è assicurata.

Si dice “Quien no ha visto Sevilla no ha visto maravilla“. Ed è proprio vero! Siviglia stupisce in continuazione. È pazzesco il fatto che per tutta la città ci siano alberi d’arancio. Arance di un colore acceso che la rendono ancora più vivace di quanto già lo sia.

In ogni città che visito, c’è sempre qualcosa di unico che me ne fa innamorare. Di Londra mi piace lo stile di vita, di Barcellona mi piace la movida, di Berlino la storia, di Parigi l’atmosfera che si respira… Però, non mi è mai passato per la testa il pensiero di trasferirmi in una di queste città. Non mi sono mai immaginata di poter essere in futuro una cittadina di Londra, Barcellona, Parigi, Berlino. Questo desiderio è, invece, nato mentre passeggiavo per Siviglia, mentre osservavo ogni suo angolo. Mi ha un po’ stregata. Per questo sono certa che le nostre strade si incontreranno ancora.

Io e Albi siamo arrivati a Siviglia nel pomeriggio di martedì 31 gennaio. Per spostarsi dall’aeroporto al centro città è facilissimo: appena usciti dall’aeroporto, sulla sinistra, c’è una fermata del pullman (la si trova subito, perchè c’è sempre molta gente in fila), dove è possibile fare il biglietto, che costa 4€. Il bus ferma in molte zone della città; noi siamo scesi a Plaza de Armas per dirigerci (a piedi) verso Plaza Alameda de Hércules, dove si trova il nostro hotel. Io non posso far altro che consigliarvelo. Non si trova proprio in pieno centro, bensì a 15 minuti a piedi, però vi assicuro che è grazioso. Si chiama Patio de la Alameda ed è un piccolo palazzo con diversi cortili interni su cui si affacciano le camere. All’ultimo piano, c’è anche una modernissima terrazza, dove si fa colazione ed è possibile passare la serata.

Fatto il check-in, ci siamo incamminati verso il Metropol Parasol (di cui vi avevo parlato nel post Next Stop: Siviglia – Consigli di viaggio). È una struttura sicuramente affascinante, ma forse un po’ troppo grande rispetto alla piazza in cui è stata costruita. Decidiamo di salire per fare una passaggiata sul percorso panoramico. Abbiamo comprato il biglietto e ci siamo subito stupiti: 3€, comprese una bibita al bar e una cartolina! Una volta arrivati all’ultimo piano, ci siamo regalati un piccolo aperitivo ammirando lo spettacolo del tramonto su Siviglia davanti a noi.

Dopo un giro per le vie del Casco Antiguo, la nostra giornata si è conclusa al Bar Agustín & Company (Plaza del Salvador). Un bar dall’arredamento del tutto particolare, dove tapear con del buon Tinto de verano. Abbiamo provato diverse tapas, tra cui la Carrillada Ibérica e il Pulpo a la Brasa. La location, la cucina e i prezzi (3/4€ a tapas) ci hanno soddisfatti, tanto da tornare anche qualche sera dopo.

La giornata di mercoledì è stata sicuramente la mia preferita, non solo perché il sole ci ha fatto compagnia, ma anche perché abbiamo visitato i posti che mi hanno incantata di più.

Dopo aver visto la Torre dell’Oro, la prima tappa è stata Plaza de España. Magica. Abbiamo noleggiato una barchetta a remi per percorrere il corso d’acqua e ammirare la piazza da un’altra prospettiva. Il costo è di 6€ (a barca) per 35 minuti.

Plaza de España mi ha rubato davvero il cuore: siamo stati qui molto tempo, fin troppo, perché non riuscivo ad andare via. Sarei rimasta ad ammirarla per tutta la giornata.

Per pranzo, ovviamente, non ci siamo fatti mancare un saziante assaggio di tapas al Bar Catedral (zona Giralda). Vi consiglio di ordinare più tapas e dividerle con il vostro compagno di viaggio o gli amici (le porzioni non sono piccole come immaginate!). Tra quelle che abbiamo provato, le migliori sono la coda di toro, la tortilla di gamberetti con verdure e maionese alla guacamole e gli spiedini di gamberi con salsa tartara.

Trovandoci vicini alla Cattedrale, siamo entrati per visitarla. Il costo del biglietto è di 9,50€, per noi studenti 4€ (compresa la salita sulla Giralda). Al suo interno si trova il Mausoleo di Cristoforo Colombo. Imperdibile è il panorama dalla cima della Giralda: dall’alto, Siviglia sembra una città araba con le sue case bianche, decorate da colori vivaci. Non fatevi frenare dalle 35 rampe (+ 17 scalini) che bisogna percorrere per raggiungere la “vetta”; fate questo minimo sforzo, ne vale davvero la pena! Così come vale la pena uscire nel Patio de los Naranjos della Cattedrale.

Nelle vicinanze, oltre Plaza del Triunfo, si trova l’Alcázar con i suoi meravigliosi giardini. Questo palazzo reale è in assoluto uno dei posti più deliziosi della città. Anche qui, noi studenti siamo fortunati: per l’ingresso ci servono solo 2€ (invece che 9,50€).

Le stanze del palazzo sono spettacolari, quasi tutte interamente ricoperte da azulejos e stucchi. I giardini, in cui perdersi tra i labirinti di siepi e gli alberi d’arancio, lasciano senza fiato. Non dimenticatevi di salire sulle mura per osservare tutto dall’alto; lo scenario è ancora più bello!

Nel tardo pomeriggio, ci siamo spostati a Plaza de Toros, l’arena di Siviglia. La visita è obbligatoriamente con guida (parlante spagnolo e inglese) e costa 10€ (5€ per gli studenti). Il prezzo è un po’ eccessivo per la sua breve durata, ma, essendo in Spagna, vedere l’arena è un must.

Se vi piace girare per le stradine e scoprire ogni angolo, vi invito a visitare il quartiere più scenografico della città: Triana. Qui, ci siamo fermati per un breve aperitivo sul faro. Ancora una volta, il tramonto ci ha lasciati senza parole. Altrettanto suggestivi sono i vicoli del Barrio Santa Cruz e le vie più grandi del Casco Antiguo (tra cui le vie della moda Calle Sierpes e Calle Velázquez).

Tra gli ultimi posti che abbiamo visitato c’è la Casa de Pilatos, un palazzo che amalgama in modo armonioso stili diversi: da quello rinascimentale a quello mudéjar. L’edificio si affaccia su giardini e patio diversi, ma il più bello è certamente quello centrale. L’ingresso è di 8€ + 2€ se si volesse visitare anche il piano superiore con guida (a mio avviso, non ne vale la pena). Non fatevi ingannare, però, da varie informazioni che si trovano online. Infatti, qui, non visse mai Ponzio Pilato e il palazzo non è una copia della sua abitazione. Il suo nome è dovuto al fatto che, in passato, era la prima tappa della Via Crucis di Siviglia.

Come si è capito, sono una grande amante del cibo. Mi piace assaggiare tutte le specialità e provare piatti particolari. Per questo motivo, vorrei suggerirvi il ristorante che mi ha colpita maggiormente e che non potete perdere se vi trovate a Siviglia. Si tratta di Eslava, un piccolo locale specializzato in tapas, situato nelle vicinanze di Plaza Alameda de Hércules.

Noi abbiamo spizzicato un po’, assaggiando numerose tapas, di cui due mooolto curiose. La prima, nel 2010, è stata la miglior tapa di Siviglia; si tratta di un tuorlo d’uovo su tortino di funghi con riduzione di vino. L’altra, invece, si chiama Cigarro para Bécquer e, nel 2013, ha vinto il 3° premio “Sevilla en Boca de Todos”. Come si può intuire dal nome, questa tapa ha la forma di sigaro: la pasta di brie è ripiena di seppie e alghe. Assolutamente da ordinare e gustare (magari con della buona cerveza o una dolce sangria), perché sono buonissime.

Insomma, Siviglia entra nella lista delle città da visitare almeno una volta nella vita. E sottolineo: almeno una! Voi, potete spuntare la casellina? Siete già stati nella città delle arance? Avete una città che vi è rimasta nel cuore?

Come sempre, vi aspetto. Stay tuned!

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